• Sonuç bulunamadı

ultrapassam convenções

593

. Assim, não é suficiente ou foneu,w (vv. 21-26), ou

moice,uw (vv. 27-30), di,dwmi avposta,sion (vv. 31.32)

594

, avpodi,dwmi

588 Cf. HAGNER, D. A., Matthew 1-13 – Word Biblical Commentary – Volume 33a, Dallas: Word Books

Publisher, 1993, p. 104.

589 “Unser Logion stimmt mit rabbinischen Parallelen darin überein, daß auch das Einhalten von »leichten»

Geboten eingeschärft wird, denn man kann - so die Rabbinen - nicht wissen, wieviel Lohn jedes Gebot bringt. Ausdrücklich wird also das Einhalten aller Gebote, unabhängig von ihrem Inhalt und ihrem Bezug auf eine Mitte der Tora gefordert.” LUZ, U., Die Erfüllung des Gesetzes bei Matthäus (5,17-20): ZTK 75 (1978), p. 410.

590 “The kernel of this passage is a series of six brief antithetical statements, in which the provisions of the old

Law are contrasted with the higher righteousness demanded by Jesus. This original nucleus has been expanded by the addition of relevant material from various sources”. MANSON, T. W., The Sayings of Jesus, London: SCM Press, 19759, p. 152. “Dobbiamo supporre che la perfezione alla fine del cap. 5 costituisca un obiettivo a cui tende tutta l’argomentazione... Così i vv. 17 e 48 costituiscono le pietre di confine della prima grande sezione.” GNILKA, J., Il Vangelo di Matteo – Parte Prima, Brescia: Paideia, 1990, p. 218.

591 “L’evangelista Matteo mette in risalto il contrasto col diritto veterotestamentario di una rigida vendetta... Il

carattere vincolante delle direttive etiche delle antitesi non risulta comprensibile come suggerimento di norme pratiche, né può essere imposto con provvedimenti di legge. Soltanto nell’attuazione della sequela si fa strada il futuro del regno di Dio, in quanto i discepoli di Gesù con le loro deboli azioni lodano e onorano il Padre celeste.” LOHSE, E., Etica del Nuovo Testamento, Brescia: Paideia, 1991, p. 81. “V. 17-48 enthielten dann zwei, natürlich aufeinander bezogene Themen: In einer Vorrede würde 1. statuiert, daß Jesus das Gesetz erfüllt, im Hauptteil wäre dann 2., darauf aufbauend, von der besseren Gerechtigkeit die Rede.” LUZ, U., Die Erfüllung des Gesetzes bei Matthäus (5,17-20): ZTK 75 (1978), p. 403.

592 Cf. GUTZWILLER, R., Cristo nel Vangelo di Matteo, Roma: Città Nuova, 1965, p. 90. “L’adempimento

della legge da parte di Gesù non è di ordine puramente dottrinale... L’interpretazione che egli dà è di un altro ordine: è l’impegno stesso della sua vita e della sua morte. Egli non sostituisce una legge nuova all’antica, né aggiunge dei nuovi precetti... ricolloca la legga nella sua posizione originaria, semplice e radicale a un tempo”. RADERMAKERS, J., Lettura Pastorale del Vangelo di Matteo, Bologna: Dehoniane, 1974, p. 152.

593 “Le Royaume de Dieu inauguré en Jésus comporte des exigences beaucoup plus étendues et profondes que

celles de la Loi ancienne : leur pratique radicalise les comportements extérieurs, et vise les intentions secrètes elles-mêmes. Voilà pourquoi ce discours constitue, en quelque sorte, la charte du radicalisme chrétien.” MATURA, T., Le Radicalisme Evangéliques: aux sources de la vie Chrétienne, Paris: Du Cerf, 1978, p. 111. “La richiesta di Gesù va un po’ più avanti e si innalza sensibilmente per quanto riguarda la ricompensa. La legge stabiliva semplicemente la misura esteriore, in quanto ci doveva essere una proporzione fra la trasgressione e la ricompensa: occhio per occhio, dente per dente. Cristo, al contrario, esige anche qui che si tenga conto dell’atteggiamento interiore. Non soltanto per quel che riguarda la semplice giustizia, quanto anche per ciò che si riferisce allo spirito conciliativo. Più importanti del rigido diritto e della severa giustizia sono la pace e la riconciliazione. Il cristiano, perciò, deve essere disposto alla conciliazione. Se si tratta solamente della sua persona e non di qualche altra cosa o persona a lui affidate, egli deve piuttosto soffrire l’ingiustizia che esigere giustizia.” GUTZWILLER, R., Cristo nel Vangelo di Matteo, Roma: Città Nuova, 1965, p. 93.

594 “La pericope di Mt 5,27-32 è fortemente unitaria giacché si racchiude in una vera e propria inclusione,

segnalata dal verbo «commettere adulterio»: vv. 27-28, condanna dell’adulterio anche solo intenzionale; vv. 29- 30, gravità del peccato di adulterio; vv. 31-32, equiparazione del divorzio all’adulterio. Il divorzio viene condannato con estremo rigore dunque”. DANIELI, G. et Alii, Il Messaggio della Salvezza – Matteo, Marco e Opera Lucana, in: Corso Completo di Studi Biblici4, Torino: Elle di Ci, 1979, p. 151.

o;koj (vv. 33-37)

595

, observar (cf. Ex 21,24), o princípio VOfqalmo.n avnti.

ovfqalmou/ kai. ovdo,nta avnti. ovdo,ntoj (vv. 38-42)

596

, ou dizer

VAgaph,seij to.n plhsi,on sou kai. mish,seij to.n evcqro,n sou

(vv. 43-47)

597

. A exigência é maior: :Esesqe ou=n u`mei/j te,leioi w`j o`

path.r u`mw/n o` ouvra,nioj te,leio,j evstin (5,48)

598

que, juntamente

595 “È sorprendente... che sia Mt 5:8... sia 5:33-37 sembrano contenere allusioni al Sal 24: questo salmo collega

la purezza del cuore con l’adempimento dei giuramenti (v.4), e fa diverse volte riferimento a Dio come al re della gloria che entra nella sua città, Gerusalemme. Tuttavia Mt 5:34s dipende più probabilmente da Is 66:1... La proposizione del v. 37... sembra riferirsi ad una certa formula di asserzione solenne, in uso fra i cristiani. Infatti espressioni simili si trovano in Gc 5:12, che è forse un riflesso del testo evangelico, ed in 2Cor 1:17, dove è più evidente un adattamento al contesto.”. SABOURIN, L., Il Vangelo di Matteo - Teologia e Esegesi - Vol. I, Roma: Paoline, 1976, p. 408.

596 “A traditional interpretation of the admonition to offer no resistance to injury, to give the extra clothes, to go

the extra mile, and to give to those in need identified these actions with no violence, specifically toward enemies. For instance, at that time – Josephus notes in his Antiquities – Roman representatives had the right to requisition civilians into service. One kind of service involved carrying the gear of Romans soldiers for one mile. This civic requirement seems to constitute the argument for the radicality of Jesus’ approach... Matthew’s Jesus was inviting disciples to create a new household order no longer based on traditional structures of negative or even balanced reciprocity but the third form, general reciprocity.” CROSBY, M., House of Disciples – Church, Economics, and Justice in Matthew, New York: Orbis Books 1988, p. 184. “I cristiani delle origini erano normalmente sudditi delle autorità religiose e civili palestinesi e di quelle romane; non avevano compiti di legislatori o di amministratori della giustizia. Chiamati ad eseguire volontà altrui, di frequente erano oggetto di ingiustizia e persecuzione. Gesù altrove dà dlle norme sul come gestire l’autorità all’interno del suo gruppo, e sono norme opposte a quelle usate dal potere politico del tempo (Mt 20,25-28 e par.). Con ogni probabilità egli non dette mai nessuna indicazione sul come gestire il potere politico; e d’altra parte se anche l’avesse fatto, um tale ipotetico insegnamento non sarebbe stato di nessuna pratica utilità per la chiesa delle origini, per cui sarebbe stato facilmente dimenticato.” DANIELI, G. et Alii, Il Messaggio della Salvezza – Matteo, Marco e Opera Lucana, in: Corso Completo di Studi Biblici4, Torino: Elle di Ci, 1979, p. 147.

597 “When Jesus said to love enemies, he was expanding the traditional practice beyond the doors of the oikía to

the oikouménê, saying: love those within and beyond your household. Let your love be non exclusive. However, this love was not merely to be a matter of affection; it was to be a manifestation of justice (5:20). This justice had no manifest a reordering o the whole household. Moreover, from the household, it had to extend to the village or city around.” CROSBY, M., House of Disciples – Church, Economics, and Justice in Matthew, New York: Orbis Books 1988, p. 185. “Il comando fondamentale è positivo, ed è il comando di amare il prossimo, buono o cattivo, ad imitazione di Dio... modello dell’amore del prossimo è Dio stesso (Mt 5,48 = Lc 6,36)... Il comando non riguarda tanto il sentimento interiore, quanto l’agire: fare del bene e pregare, essere pronti a dare inesauribilmente, aiutando con animo disinteressato... (5,42).” DANIELI, G. et Alii, Il Messaggio della Salvezza – Matteo, Marco e Opera Lucana, in: Corso Completo di Studi Biblici4, Torino: Elle di Ci, 1979, p. 146. “La «citazione» contenuta in 5:43 ci offre un altro segno del fatto che nelle antitesi l’insegnamento di Gesù si contrappone alla legge cosi come questa era interpretata nella tradizione giudaica. Qui, come in 5:21 ed 5:33, ciò a cui si riferisce come a Scrittura («fu detto») si trova solo in parte nell’AT; il resto deve dunque rappresentare l’interpretazione tradizionale. «Amerai il tuo prossimo» si trova in Lv 19:18, ma «odia il tuo nemico» non è un testo scritturistico, anche se «odiare» può esser preso nel suo senso semitico di «amare meno», come in Lc 14:26 confrontato com Mt 10:37.” SABOURIN, L., Il Vangelo di Matteo - Teologia e Esegesi - Vol. I, Roma: Paoline, 1976, p. 413.

598 “L’etica interiore del sermone della montagna, la richiesta spirituale di Cristo, culmina, dunque in questa

inaudita formulazione: «siate perfetti come è perfetto il Padre vostro che è nei cieli.” GUTZWILLER, R., Cristo nel Vangelo di Matteo, Roma: Città Nuova, 1965, p. 94.