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L’ITALIA 1945-1962. LA REPUBBLICA, LA RICOSTRUZIONE, IL “MIRACOLO ECONOMICO”

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L’ITALIA 1945-1962. LA REPUBBLICA, LA RICOSTRUZIONE, IL

“MIRACOLO ECONOMICO”

(2)

1 UN PAESE DEVASTATO

Alla fine della guerra le condizioni dell’Italia erano disastrose le condizioni dell’Italia

erano disastrose disoccupazione altissimadisoccupazione altissima costo della vita elevato costo della vita elevato 8 milioni di abitazioni distrutte 8 milioni di abitazioni distrutte linee di comunicazione gravemente

danneggiate

linee di comunicazione gravemente danneggiate

marina mercantile decimata marina mercantile decimata produzioni agricola, zootecnica e

industriale più che dimezzare produzioni agricola, zootecnica e

industriale più che dimezzare molte regioni erano alla fame molte regioni erano alla fame i risparmi della popolazione erano

andati perduti

i risparmi della popolazione erano andati perduti

inflazione altissima inflazione altissima

2 su queste basi iniziò la

ricostruzione

su queste basi iniziò la ricostruzione

(3)

2 LA SITUAZIONE POLITICA

Dopo 20 anni di dittatura fascista

i partiti politici italiani si riorganizzarono

i partiti politici italiani si riorganizzarono

Democrazia cristiana, guidata da Alcide De Gasperi.

Voleva risolvere la questione agraria rispettando la proprietà privata. Era l’erede del Partito popolare.

Democrazia cristiana, guidata da Alcide De Gasperi.

Voleva risolvere la questione agraria rispettando la proprietà privata. Era l’erede del Partito popolare.

Partito comunista, guidato da Palmiro Togliatti. Legato all’Unione Sovietica volle mantenere la strada della

legalità

Partito comunista, guidato da Palmiro Togliatti. Legato all’Unione Sovietica volle mantenere la strada della

legalità

Partito socialista, guidato da Pietro Nenni. Diviso tra riformisti e rivoluzionari (questi ultimi più vicini al

Partito comunista)

Partito socialista, guidato da Pietro Nenni. Diviso tra riformisti e rivoluzionari (questi ultimi più vicini al

Partito comunista)

Partito liberale, guidato da Luigi Einaudi. Era conservatore

Partito liberale, guidato da Luigi Einaudi. Era conservatore

Partito d’Azione, erede del gruppo antifascista

«Giustizia e Libertà»

Partito d’Azione, erede del gruppo antifascista

«Giustizia e Libertà»

Partito repubblicano, guidato da Ugo La Malfa. Vicino al Partito d’Azione

Partito repubblicano, guidato da Ugo La Malfa. Vicino al Partito d’Azione

(4)

Movimento dell’Uomo qualunque, raccoglieva gli scontenti e i nostalgici del fascismo. Si esaurì nel 1950.

Movimento dell’Uomo qualunque, raccoglieva gli scontenti e i nostalgici del fascismo. Si esaurì nel 1950.

Movimento sociale italiano, fondato da Giorgio Almirante. Era, anche se non dichiaratamente, di

ispirazione fascista

Movimento sociale italiano, fondato da Giorgio Almirante. Era, anche se non dichiaratamente, di

ispirazione fascista

Partito monarchico, nato nel 1946. Era conservatore.

Partito monarchico, nato nel 1946. Era conservatore.

4

Nel 1945 il governo Bonomi si

dimise

il governo Bonomi si dimise

alla fine della guerra

nel giugno 1945 Ferruccio ParriFerruccio Parri formò un governo di coalizione

formò un governo di coalizione

leader del Partito d’Azione leader del Partito

d’Azione

formato da tutti i partiti antifascisti

formato da tutti i partiti antifascisti

cadde perché puntò troppo sull’epurazione dello Stato dai funzionari compromessi con il fascismo cadde perché puntò troppo sull’epurazione dello Stato dai funzionari compromessi con il fascismo

(5)

Nel dicembre 1945 si formò un nuovo governo di coalizione

si formò un nuovo

governo di coalizione guidato da Alcide De Gasperi guidato da Alcide

De Gasperi

puntò sulla pacificazione nazionale

puntò sulla pacificazione nazionale

Il 2 giugno 1946 ci furono le elezionici furono le elezioni le prime a suffragio universale le prime a suffragio

universale

per l’Assemblea costituente per l’Assemblea

costituente per la forma

istituzionale dello Stato per la forma istituzionale dello Stato

vittoria Democrazia cristiana

vittoria Democrazia

cristiana vittoria della Repubblica vittoria della

Repubblica

Nel luglio 1946 ci fu il secondo governo De Gasperi

ci fu il secondo governo De Gasperi

Governo di coalizione formato da Democrazia cristiana, Partito repubblicano, Partito comunista,

Partito socialista

Governo di coalizione formato da Democrazia cristiana, Partito repubblicano, Partito comunista,

Partito socialista

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Nel 1947 Giuseppe SaragatGiuseppe Saragat si staccò dal Partito socialista e fondò si staccò dal Partito

socialista e fondò il Partita socialista democratico dei lavoratori

il Partita socialista democratico dei lavoratori

prese le distanze dal Partito comunista e si schierò con

la Democrazia cristiana prese le distanze dal Partito

comunista e si schierò con la Democrazia cristiana De Gasperi

De Gasperi ottenne ingenti aiuti economici dagli Stati Uniti

ottenne ingenti aiuti economici dagli Stati Uniti

fece aderire l’Italia al Piano Marshall fece aderire l’Italia al

Piano Marshall schieramento dell’Italia nel blocco occidentale schieramento dell’Italia

nel blocco occidentale

A maggio

De Gasperi fece un nuovo governo che escludeva i

partiti di ispirazione marxista

De Gasperi fece un nuovo governo che escludeva i

partiti di ispirazione marxista

Il 22 dicembre 1947 fu approvata la Costituzionefu approvata la Costituzione

Il 1° gennaio 1948 entrò in vigore la Costituzione della Repubblica italiana

entrò in vigore la Costituzione della Repubblica italiana

6

(7)

Il 18 aprile 1948 ci furono nuove elezioni politiche ci furono nuove

elezioni politiche grande vittoria della Democrazia cristiana grande vittoria della

Democrazia cristiana 305 seggi305 seggi

De Gasperi formò un governo centrista De Gasperi formò un

governo centrista

guidato dalla Dc con l’appoggio di Partito

liberale, Partito repubblicano e Partito

socialdemocratico guidato dalla Dc con

l’appoggio di Partito liberale, Partito repubblicano e Partito

socialdemocratico

(8)

3 LA COSTITUZIONE ITALIANA

La Stato italiano

La Stato italiano è una Repubblica parlamentare è una Repubblica

parlamentare

la struttura istituzionale dello Stato è stabilita dalla Costituzione la struttura istituzionale dello Stato

è stabilita dalla Costituzione

Parlamento Parlamento

ha il potere legislativo ha il potere legislativo

Camera dei deputati (630 membri) Camera dei deputati

(630 membri) Senato (315

membri) Senato (315

membri)

Governo Governo

ha il potere esecutivo ha il potere

esecutivo

Presidente del Consiglio Presidente del

Consiglio

Consiglio dei ministri Consiglio dei ministri

Magistratura

Magistratura ha il potere giudiziario ha il potere giudiziario Presidente della

Repubblica Presidente della

Repubblica garantisce il

rispetto della Costituzione

garantisce il rispetto della

Costituzione

Corte costituzionale

Corte costituzionale controlla che

le leggi rispettino la Costituzione controlla che

le leggi rispettino la Costituzione

8

(9)

La Costituzione italiana La Costituzione

italiana è formata da 139

articoli

è formata da 139 articoli

elenca i 12 princìpi fondamentali elenca i 12 princìpi

fondamentali libertà inviolabili dei cittadini e i diritti e i doveri di ogni cittadino italiano libertà inviolabili dei cittadini e i diritti e

i doveri di ogni cittadino italiano

(10)

4 LA RICOSTRUZIONE ECONOMICA

Nel 1945 l’Italia iniziò la ricostruzione economica

l’Italia iniziò la

ricostruzione economica secondo le linee del capitalismo imposte dall’alleanza agli Stati Uniti

secondo le linee del capitalismo imposte dall’alleanza agli Stati Uniti

fu favorita l’iniziativa privata

fu favorita l’iniziativa

privata fu abbandonato il protezionismo fu abbandonato il

protezionismo lo Stato continuò a controllare le maggiori banche e alcune attività industriali lo Stato continuò a controllare le maggiori

banche e alcune attività industriali

Dal 1948 al 1951 grazie al piano Marshall grazie al piano

Marshall giunsero in Italia carbone, cotone, grano, macchinari e prodotti petroliferi

giunsero in Italia carbone, cotone, grano, macchinari e prodotti petroliferi

Nel 1950 la produzione era tornata ai livelli del 1939 la produzione era tornata

ai livelli del 1939 l’industria fu la voce trainante

l’industria fu la voce trainante

l’agricoltura rimase stagnante

l’agricoltura rimase stagnante

10

(11)

Per favorire lo sviluppo economico

del Meridione Per favorire lo sviluppo economico

del Meridione

il governo varò alcuni provvedimenti il governo varò alcuni

provvedimenti che ebbero scarsi risultati

che ebbero scarsi risultati

nel 1950 riforma agrariariforma agraria

espropriazione dei latifondi e distribuzione della terra ai contadini

espropriazione dei latifondi e distribuzione della terra ai contadini

Cassa per il Mezzogiorno Cassa per il

Mezzogiorno organismo pubblico destinato allo sviluppo del Sud (prestiti agevolati, infrastrutture) organismo pubblico destinato allo sviluppo

del Sud (prestiti agevolati, infrastrutture)

nel 1957

lo Stato si impegnò ad acquistare il 30%

delle forniture da imprese meridionali, e a destinare al Sud il 40% degli investimenti

lo Stato si impegnò ad acquistare il 30%

delle forniture da imprese meridionali, e a destinare al Sud il 40% degli investimenti

(12)

5 GLI ANNI CINQUANTA E SESSANTA, IL «MIRACOLO ECONOMICO»

Tra il 1951 e il 1963 l’Italia visse una profonda trasformazione sociale e economica

l’Italia visse una profonda

trasformazione sociale e economica con ritmi di crescita del 6% all’anno

con ritmi di crescita del 6% all’anno

boom economico

boom economico passaggio da paese agricolo a Paese industriale

passaggio da paese agricolo a Paese industriale

crescita dei redditi individuali crescita dei redditi individuali

aumento dei consumi:

abbigliamento, case, elettrodomestici, automobili

aumento dei consumi:

abbigliamento, case, elettrodomestici, automobili miglioramento della qualità del

cibo

miglioramento della qualità del cibo

12

(13)

il boom economico cambiò il volto dell’Italia

il boom economico cambiò il volto dell’Italia

lo sviluppo industriale avvenne soprattutto al Nord

lo sviluppo industriale avvenne

soprattutto al Nord forte migrazione interna da Sud a Nord

forte migrazione interna da Sud a Nord

ne derivarono forti problemi sociali (difficoltà di

integrazione)

ne derivarono forti problemi sociali (difficoltà di

integrazione) ci fu un forte sviluppo

dell’industria manifatturiera ci fu un forte sviluppo

dell’industria manifatturiera soprattutto nel triangolo industriale Milano, Genova, Torino

soprattutto nel triangolo industriale Milano, Genova, Torino

iniziò l’integrazione economica e commerciale dell’Italia con gli altri Paesi industrializzati iniziò l’integrazione economica e commerciale

dell’Italia con gli altri Paesi industrializzati si delineò il dualismo della

struttura produttiva si delineò il dualismo della

struttura produttiva

imprese tecnologicamente all’avanguardia

imprese tecnologicamente all’avanguardia

imprese arretrate imprese arretrate apparve la «distorsione dei

consumi»

apparve la «distorsione dei

consumi» grande sviluppo dei consumi privati a scapito di quelli pubblici

grande sviluppo dei consumi privati a scapito di quelli pubblici

aumento del divario tra Nord e aumento del divario tra Nord e

Sud 13

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